Quando vanno in pensione i 30enni di oggi? Il simulatore INPS svela una triste realtà

I giovani di oggi dovranno aspettare molto per poter andare in pensione. Ce lo dicono i risultati della simulazione INPS. E non sono buone notizie.

Mentre il capitolo pensioni nella nuova Legge di Bilancio delude le aspettative e non sembra poter – ancora una volta – portare a una vera e propria riforma previdenziale, arrivano cattive notizie per i lavoratori trentenni di oggi.

Cresce sempre più la distanza tra i giovani lavoratori e la soglia per accedere alla pensione di vecchiaia. Chi oggi ha 30 anni potrebbe dover aspettarne 40 per ottenere il tanto agognato assegno. E la pensione anticipata diventa un orizzonte lontano.

A svelare questa triste e fastidiosa realtà sono i risultati del simulatore INPS Pensami – Simulatore scenari pensionistici. Parliamo del simulatore pensionistico di cui l’Istituto di Previdenza Sociale ha anche annunciato l’aggiornamento che tiene conto delle misure contenute nella Legge di Bilancio 2023.

Il futuro dei lavoratori, specialmente di quelli che fanno i conti tutti i giorni con impieghi instabili e stipendi bassi, non promette bene. Per comprendere appieno ciò che sta succedendo è necessario proprio analizzare i risultati del simulatore.

In pensione a 70 anni: per i 30enni di oggi non ci sono buone notizie

Chi oggi ha 30 anni è nato nel 1993. E si trova a fronteggiare un mondo del lavoro che riserva tante gatte da pelare. Salari bassi, ma anche instabilità e carriere che diventano sempre più discontinue, mai lineari, anche quando si sono ottenuti titoli di studio che dovrebbero rendere la strada meno tortuosa.

Fioccano, poi, tra i giovani le battute sulla pensione. Ironia che, però, è difficile mantenere quando ciò che si è sempre pensato viene abilmente calcolato proprio dal simulatore dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, mettendoci di fronte al fatto che la strada è davvero lunga quanto ci eravamo prospettati.

Il risultato? I lavoratori nati nel ’93 dovranno attendere fino ai 70 anni per accedere alla pensione di vecchiaia, la temuta Legge Fornero che il governo aveva promesso di superare. Eppure in Manovra sono state inserite ancora pochi provvedimenti temporanei e anche alquanto sfavorevoli.

Leggi anche: Perché la Riforma delle pensioni della Manovra è anche peggio della Legge Fornero

Non solo, perché l’idea di accedere alla pensione anticipata diventa quasi utopia.

Perché i lavoratori 30enni di oggi andranno in pensione a 70 anni?

Ma perché secondo il simulatore INPS i giovani di oggi dovranno raggiungere i 70 anni per accedere alla pensione di vecchiaia?

Sappiamo che per accedere alla pensione di vecchiaia è necessario essere in possesso di tre requisiti:

  • aver compiuto almeno 67 anni di età;
  • aver maturato almeno 20 anni di contributi;
  • l’importo della pensione deve essere almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale (503,27 euro nel 2023).

La Legge di Bilancio elimina quest’ultimo requisito (o meglio ancora, lo riduce), ma lo innalza per la pensione anticipata (64 anni di età e 20 anni di contributi). Il governo ha, infatti, inasprito i requisiti, portando l’importo a 3,3 volte l’assegno sociale. Si passa, quindi, da 1.409 euro a 1.510 euro.

In sostanza, per i giovani di oggi arrivare alla pensione anticipata sarà un obiettivo quasi irraggiungibile.

Esempio di simulazione

Per farci un’idea più chiara del futuro cui stanno andando incontro i 30enni di oggi, prendiamo l’esempio di un giovane che ha cominciato a lavorare a 24 anni. Per accedere alla pensione anticipata dovrà attendere i 66 anni e 11 mesi, avere 20 anni di contributi versati e un importo della pensione pari ad almeno 3,3 l’assegno sociale.

Se lo stipendio percepito è stato buono nel corso del tempo è possibile. Altrimenti, bisognerà attendere per poter accedere alla pensione di vecchiaia con 70 anni di età e 20 anni di contributi.

Simulatore Pensami di INPS: come funziona

Chiunque volesse fare una simulazione del proprio scenario pensionistico può farlo direttamente da casa propria, semplicemente avendo una connessione e un PC.

Sul sito dell’INPS, infatti, è possibile accedere a Pensami, il simulatore pensionistico che con l’inserimento di pochi dati anagrafici e relativi alla contribuzione, offre tutta una serie di informazioni sulle pensioni alle quali sarà possibile accedere.

Inoltre, grazie al simulatore, è possibile anche sapere se tramite alcuni istituti, per esempio il riscatto della laurea, si può anticipare l’ingresso alla pensione.

Per utilizzare il simulatore non c’è bisogno per forza di effettuare l’accesso sul sito INPS. Il simulatore è accessibile anche senza registrazione.

Inoltre, proprio durante il mese di novembre, INPS ha anche annunciato l’aggiornamento del simulatore in questione. Il servizio Pensami, infatti, è stato implementato con i provvedimenti della Legge di Bilancio 2023, in particolare aggiungendo gli scenari pensionistici:

  • Anticipata flessibile
  • Opzione donna

Ricordiamo, inoltre, che il simulatore INPS può essere utilizzato anche da altri dispositivi, grazie alla possibilità di scaricare l’app INPS Mobile, disponibile sia per Android che per iOS.

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