BTP, tassi e Spread giù dopo Moody’s: è solo l’inizio?

BTP e Spread sorridono dopo la mossa a sorpresa di Moody’s sull’outlook dell’Italia: cosa significa questo upgrade?

La nuova settimana è partita bene per il mercato obbligazionario italiano che, a differenza di quello azionario, si mostra più convinto oggi.

Ftse Mib incerto

A Piazza Affari prevale l’incertezza, con il Ftse Mib che dopo i segnali positivi inviati nella prima parte della seduta, è tornato sui suoi passi, tanto da presentarsi ora poco sotto la parità, con un frazionale calo dello 0,03% a un passo dai 29.500 punti.

Diverso lo scenario se ci si sposta sul versante obbligazionario, dove si allentano ulteriormente le tensioni, sulla scia di un sentiero già imboccato nelle scorse sedute.

Spread in calo, acquisti sui BTP

Lo Spread BTP-Bund si restringe ancora e scende del 2,2% a 172,53 punti base e gli acquisti sui BTP si traducono in un calo dei tassi, tanto che il rendimento del titolo a 10 anni arretra dello 0,75% al 4,32%.

Spread e BTP restano sotto i riflettori e mostrano segnali positivi dopo il responso tanto atteso di Moody’s, che ha riservato una bella sorpresa.

Moody’s conferma il rating dell’Italia e migliora l’outlook

L’agenzia da una parte ha confermato il rating dell’Italia a “Baa3” e dall’altra, con una mossa a sorpresa, ha rivisto verso l’alto l’outlook da “negativo” a “stabile”, dopo che lo stesso era stato abbassato a luglio dello scorso anno in seguito alla caduta del Governo Draghi.

Come spiegato da Moody’s, l’upgrade del rating riflette una stabilizzazione delle prospettive per la forza economica del Paese, la salute del settore bancario e le dinamiche del debito pubblico.

Le prospettive di breve termine dell’Italia sono sostenute dall’attuazione del Pnrr ma anche dai recenti miglioramenti del settore bancario.

I rischi legati alle forniture energetiche sono calati in parte per il clima favorevole dello scorso inverno, in parte per le azioni del Governo.

Infine, l’agenzia di rating cita anche i miglioramenti del settore bancario, che favoriscono la crescita economica ciclica.

A sua volta, una crescita positiva sostenuta del PIL nei prossimi anni riduce il rischio di un deterioramento sostanziale e rapido della solidità fiscale.

BTP e Spread: il commento di Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM, la conferma del rating dell’Italia e, soprattutto, il miglioramento dell’outlook da parte di Moody’s rappresentano una notizia positiva per lo spread BTP-Bund.

Quest’ultimo non scontava un downgrade, ma il nuovo outlook può comunque aiutare il sentiment e avere risvolti positivi soprattutto per i titoli finanziari e le obbligazioni bancarie.

Nell’ultimo mese, ricorda Equita SIM, lo spread è passato da 207 a 176 punti base grazie al calo dell’inflazione e all’orientamento delle banche centrali verso politiche monetarie più accomodanti.

Gli analisti ricordano che i rating sono cruciali per l’inclusione negli indici dei titoli di Stato e per l’eleggibilità come garanzia presso la Bce.

Tuttavia, un eventuale declassamento non avrebbe avuto implicazioni immediate sulle operazioni di rifinanziamento della BCE, poichè è sufficiente che almeno una delle quattro principali agenzie di rating, S&P, Fitch, Moody’s, Dbrs, mantenga il rating investment grade per l’eleggibilità.

I rischi per l’Italia

Secondo Equita SIM, i principali rischi per l’Italia riguardano le prospettive di crescita per il 2024, che mostra una tendenza al ribasso a causa dei segnali di indebolimento nel ciclo macroeconomico, e l’aumento dell’offerta di titoli sul mercato.

Per il 2024, le emissioni nette di titoli di Stato dovrebbero ammontare a 145 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 118 miliardi del 2023.

BTP e Spread: gli scenari attesi da Unicredit

Ad accogliere con favore il verdetto di Moody’s sono anche gli analisti di Unicredit Research, i quali fanno notare che, considerando che i rendimenti dei Treasury e dei Bund sono scesi bruscamente durante la settimana, è probabile che la maggior parte di questo restringimento rifletta il beta piuttosto che l’aumento delle aspettative di un miglioramento del rating da parte di Moody’s.

A detta degli esperti, questo lascia spazio a un’ulteriore performance dopo la decisione dell’agenzia di rivedere l’outlook sull’Italia a “stabile”.

Secondo Unicredit, il miglioramento delle prospettive dovrebbe eliminare un importante ostacolo per la domanda, soprattutto da parte degli investitori esteri, aprendo la strada a un ulteriore restringimento dello Spread BTP-Bund nel medio termine.

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