Mutui, i tassi di interesse saliranno ancora? La BCE fa tremare i risparmiatori

Inflazione è in risalita e la BCE avverte, se non saranno raggiunti gli obbiettivi, potrebbero esserci ulteriori rincari del tasso d’interesse.

L’inflazione tornerà a salire e la BCE avverte, se non saranno raggiunti gli obbiettivi target, potrebbero esserci nuovi rincari del tasso d’interesse.

Inflazione in aumento

Le dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente della BCE non lasciano troppo spazio all’interpretazione, nei prossimi mesi l’inflazione nominale potrebbe tornare a salire leggermente mentre le spinte inflattive generali dovrebbero allentarsi, in altri termini, ci aspettano giorni delicati, in cui le mosse sulla politica monetaria dovranno essere calcolate al millimetro, e il minimo errore potrebbe portare ad un rialzo dell’inflazione, invalidando così i sacrifici fatti negli ultimi diciotto mesi circa.

Secondo quanto riferito da Christine Lagarde le decisioni future sui tassi ufficiali saranno estremamente importanti, ricordando che, la BCE è disposta a mantenere livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario affinché l’inflazione raggiunga il target designato dalla BCE del 2%.

Lo shock è passato

Nel proprio intervento Christine Lagarde ha precisato che nell’era post Covid, l’economia europea si è ritrovata ad affrontare un grande shock inflattivo, e, a causa di questo, è stato necessario procedere con cautela, attuando una serie di accorgimenti e aggiustamenti nel corso del tempo tali da attenuare la spinta inflazionistica.

La strategia della BCE è stata particolarmente aggressiva, portando, con una serie di 10 rincari consecutivi, il tasso d’interesse sull’euro dallo 0 al 4,5% circa, con una serie di rincari senza precedenti che viaggiavano parallelamente ad un inflazione senza precedenti. Da settembre 2023 tuttavia la BCE ha intrapreso una via maggiormente prudente, mettendo, almeno per il momento, i rincari in pausa.

Un anno fa il picco

Ripercorrendo la parabola inflazionistica, circa un anno fa, a Novembre 2022 è stato raggiunto il picco dell’inflazione, con livelli superiori al record registrato nel 1983.

Detto più semplicemente, l’inflazione, lo scorso autunno ha superato il 10% per poi iniziare una lenta discesa che, in circa un anno, ha portato l’inflazione a dimezzare, raggiungendo un più contenuto, ma comunque molto alto, 5%.

Raggiungere il target

In questi mesi di inflazione e lotta all’inflazione, l’obbiettivo principale della BCE è rimasto costante, quello di raggiungere il target designato dell’inflazione al 2%, un target che man mano che si fa più vicino, diventa sempre più volatile.

Siamo in una fase economica, sottolinea Lagarde, in cui dobbiamo essere attenti alle differenti forze che impattano sull’inflazione, senza però perdere di vista gli obbiettivi della BCE ed il proprio mandato, ovvero riportare l’inflazione al Target senza però affrettarci nel farlo, con il rischio di giungere a conclusioni premature basate su sviluppi di breve termine.

Previsioni sull’inflazione futura

La stretta monetaria senza precedenti, sta dando i propri frutti, ma questi, purtroppo, non bastano ancora a mettere fine alla crisi inflazionistica e, a seguito di numerosi squilibri di carattere geopolitico, tra cui il protrarsi del conflitto in Ucraina ed un nuovo imponente conflitto in medio oriente, le attese per il futuro vedo un inflazione nominale in leggero rialzo nei prossimi mesi e parallelamente spinte inflattive più attenuate che in passato.

Ora come ora, ricorda Lagarde, bisogna fare attenzione a come la forza si propaga all’economia e, data la vastità della politica di aggiustamento adottata dalla BCE, si ha la possibilità di diluire nel tempo tale policy, in modo che questa possa dispiegarsi nel tempo, producendo così risultati duraturi.

La BCE punta in altri termini non solo al raggiungimento del target del 2%, ma anche al mantenimento di tale target nel tempo. Con questo impegno, la banca centrale europea punta ad una più solida e stabile economia europea, in grado di resistere agli scossoni e gli shock globali.

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